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Cosa vedere a Lipari

Lipari non è solo la più grande delle sette isole eoliane, ma è anche quella che offre la più ampia varietà di attrattive adatte alle famiglie, alle coppie, ai giovani e ai meno giovani. Per poterla visitare interamente, sarebbe meglio noleggiare uno scooter o una macchina. In ogni caso, il centro dell’isola è ricco di meraviglie architettoniche e naturali che vale davvero la pena di vedere.


Museo archeologico Eoliano

Il complesso museale sorge sul roccione riolitico del "Castello" di Lipari, un'imponente cupola di formazione vulcanica con caratteristiche di fortezza naturale, dove gli abitanti si sono insediati in tutti i periodi in cui si è sentita una necessità di difesa. Le testimonianze di questi insediamenti sono oggi in parte visibili sul pianoro sommitale della rocca: capanne dell'Età del Bronzo, su quattro livelli sovrapposti; strutture di Età Greca e Romana; impianto urbano del II sec. a.C., grazie all'intensa attività di scavo sistematico avviata a partire dagli anni '50

Marina Corta

Di sicuro si tratta del punto di partenza di ogni esperienza sull’isola. Lungo la sua baia si estende il porto di Lipari, mentre alle sue spalle ha inizio la caratteristica area urbana con bar, locali, piccoli negozi e le chiese che si affacciano sul mare. Assolutamente da vedere sono la piazza principale e le piccole viuzze che sembrano catapultarci in un’armosfera surreale e ben lontana dal nostro tempo.

Chiesa di San Giuseppe

La struttura, risalente al ‘600, si affaccia direttamente sulla spiaggia ed è una tappa obbligatoria per tutti gli amanti dell’architettura. Venne edificata sopra la cripta che custodiva le reliquie di San Bartolomeo, patrono di Lipari e protettore di tutte e sette le Isole Eolie.

Spiaggia di Canneto

Il suo lungomare e la purezza delle acque la rendono una delle spiagge più belle di tutta l’isola. Grazie ai bar e ai locali, è perfetta sia per passeggiate pomeridiane che serali, ma anche - e soprattutto - per i tuffi estivi. La sabbia scura, nonostante non riesca a predominare sulla presenza dei ciottoli, dona un accento ancora più affascinante alla sua spiaggia ricca di ombrelloni, sdraio e ristoranti che affollano e movimentano la costa est nel periodo più caldo.

Cattedrale di San Bartolomeo

Si tratta dell’edificio più importante e rappresentativo dell’isola. Costruita nel XVI secolo, la cattedrale si trova nella zona centrale dell’isola ed è particolarmente apprezzata per la ricchezza dei suoi affreschi e delle decorazioni dai motivi floreali.

Chiesa della Madonna della Catena

Presso Quattropiani, è possibile visitare questa incredibile chiesetta il cui silenzio e la cui atmosfera vi lasceranno senza fiato. Si tratta di un luogo celebre soprattutto per lo spazio accogliente che invita all’introspezione e alla preghiera. La sua posizione strategica è una delle più forti attrattive per i turisti che vogliono godere del panorama offerto dall’altura su cui è posta.

Chiostro Normanno

È una delle strutture più antiche di Lipari, che ha sputo resistere al passaggio del tempo e delle diverse culture che si sono susseguite sull’isola. Il chiostro fu restaurato nel 1978, ma i suoi capitelli rimandano all’epoca romana. Venne costruito su richiesta del re Ruggero II come parte integrante del monastero nei pressi del Duomo di San Bartolomeo. 

Belvedere di Quattrocchi

Grazie all’altura su cui è posto, si presenta come uno dei siti panoramici più belli delle Isole Eolie. Dal belvedere è possibile osservare i faraglioni di Petra Menalda e Pietralunga, la spieggia di valle Muria e un’incredibile vista di Vulcano.

Terme di San Calogero

Nonostante le terme non siano più fruibili, è ancora possibile visitare gli scavi archeologici delle vasche termali di epoca greco-romana e un’antica tholos micenea che si presenta con la sua cupola circolare formata da blocchi lavici magistralmente sovrapposti.

Cave di pomice

L’estrazione della pomice e dell’ossidiana nell’isola di Lipari iniziò nel V millennio a.C., in corrispondenza dei primi insediamenti documentati, fenomeno che dava luogo ai primi timidi esempi di globalizzazione dei commerci, i minerali venivano esportati in tutto il Mediterraneo.

Nel blu di Lipari un relitto di 2000 anni fa

Duemila anni passati immersi nel blu. E' la storia di una nave, affondata proprio intorno all'anno zero, ritrovata nelle acqua delle Eolie. Sono un successo le ricognizioni archeologiche subacquee in alto fondale nel mare di Pantelleria e delle isole Eolie condotte dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con la Global Underwater Explorers (GUE) che ha messo a disposizione due mini sommergibili dotati di braccio meccanico e attrezzature di documentazione videofotografiche. La ricerca ha portato alla scoperta, vicino Lipari, a 130 metri di profondità, di una nave affondata 2000 anni fa e al rinvenimento di un antico altare con decorazione in rilievo ad onde marine che dimostra che a bordo delle antiche navi si sacrificava agli dei per propiziarsi la navigazione.

Stromboli

Stromboli è un'isola dell'Italia appartenente all'arcipelago delle isole Eolie, in Sicilia. Si tratta di un vulcano attivo facente parte dell'Arco Eoliano. Posta nel bacino Tirreno del mare Mediterraneo occidentale, l'isola è la più settentrionale delle Eolie e si estende su una superficie di 12,2 km².
L'edificio vulcanico è alto 926 m s.l.m. e raggiunge una profondità compresa tra 1300 m e 2400 m al di sotto del livello del mare. Stromboli ha una persistente attività esplosiva ed è uno dei vulcani più attivi del mondo. A poche centinaia di metri a nord-est dell'isola di Stromboli si trova il neck di Strombolicchio, residuo di un antico camino vulcanico. L'isolotto ospita un faro della Marina, disabitato e automatizzato.

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